Immuni App

In seguito alla recente pandemia, in Italia ci accingiamo a superare la fase più critica del contagio chiamata “Fase 1”, avviandoci verso la seconda fase.

La “Fase2”, sarà caratterizzata dalla convivenza con il covid-19, ma con alcune obbligate contromisure. Alcuni paesi orientali come Cina e la Corea del Sud (che si trovano già nella fase 2 da settimane), hanno introdotto un’applicazione per cellulari per contenere i contagi.

L’Italia seguirà il modello della Cina con un’applicazione contact tracing (app per tracciare i nostri contatti, rilevando un possibile contagio da coronavirus con un contatto potenzialmente infetto), chiamata Immuni. In sintesi, il suo vantaggio principale è quello di aiutare a identificare persone potenzialmente infette prima che emergano sintomi.

Devi sapere che, oltre all’utilizzo dell’app tramite Smarphone, l’app potrà essere utilizzata altrove, come ad esempio su Smartwatch compatibili (ideale per anziani o per chi non utilizza smartphone). I dispositivi in questione, devono avere una caratteristica, quella di disporre di una connessione Bluetooth.

Cos’è Immuni?

Immuni è l’app scelta da Domenico Arcuri, commissario straordinario per quest’emergenza, tra oltre 300 applicazioni. È stata realizzata gratuitamente dalla società Bending Spoons S.p.a, che ha ceduto la licenza e il codice sorgente allo stato.

L’app è completamente gratuita per lo stato e per i cittadini. Fra le tante soluzioni proposte è stata preferita ad altre, perché ritenuta più idonea a contrastare la diffusione del virus e nello stesso tempo rispettare la privacy dei cittadini.

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Come funziona Immuni

L’app Immuni non è ancora disponibile per il download ma, dall’ordinanza di Aprile, si può intuire molto sul suo funzionamento. Teniamo a precisare che il premier Giuseppe Conte ha ribadito categoricamente che l’app non è obbligatoria e che l’installazione di essa sarà completamente volontaria.

Il suo funzionamento, come accennato prima, sarà fondato sulla tecnologia Bluetooth del nostro dispositivo, mantenendolo sempre acceso. Sul nostro dispositivo verrà generato un codice anonimo che sarà inoltrato a tutti i dispositivi (ovviamente solo quelli con l’app installata) che si verranno a posizionare a distanza di 1 metro.

Altro punto chiave spesso sottolineato è che, l’app Immuni, salverà in memoria i codici anonimi delle persone con cui si hanno avuto contatti solamente fino al 31 dicembre 2020.

Nel caso in cui fossimo stati in contatto con una persona infetta, riceveremo una notifica tramite l’app con una frase del tipo: “sei stato vicino a una persona contagiata da covid-19, a una distanza e tempo sufficienti da permettere l’infezione”. In seguito ci arriveranno istruzioni sul come procedere, argomento in cui il governo non ha ancora un’idea chiara.

Come già descritto in precedenza, l’app non utilizzerà né i tracciamenti della posizione con GPS e nemmeno quelle delle nostre chiamate, nonché contatti. Come potrai capire, l’app è stata scelta dal governo e approvata dal garante della privacy grazie anche a questa minuziosa cura dell’anonimato di chi la utilizza.

Come si installa Immuni

Come abbiamo detto precedentemente, l’applicazione Immuni è gratuita e fruibile a tutti. Per ottenere l’app Immuni basterà recarsi nella pagina dedicata ed effettuare il download cliccando sullo store indicato, Play Store se disponete di Android mentre App Store nel caso foste in possesso di iPhone o altri dispositivi iOS.

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Luca Campanella, classe 1996, irrefrenabile viaggiatore con la grande passione per la tecnologia, l'Arte e le storie distopiche. Condividere e sapere è ciò che più lo entusiasma. Nerd da prima che andasse di moda.

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